Un mito da sfatare… [il peso di una stufa ad accumulo potrebbe essere un problema per le installazioni su solette civili. Ragionamenti e soluzioni]

Nel momento in cui deciderai che è finalmente arrivata l’ora di inserire nella tua abitazione una stufa ad accumulo sappi che essa avrà “un peso importante…. nella tua vita”!

Avrà un peso importante sulle tue abitudini, poiché la potrai lasciare spenta ore e ore (e ore e ore….) godendo comunque di un calore piacevole e avvolgente; un paio di bracciate di legna e nessuno stress di continui ricarichi.

Avrà un peso importante sul risparmio delle tue bollette del gas o sulle tonnellate di legna o pellet che bruciavi prima di possederla.

Avrà un peso molto importante anche sul tuo pavimento, perché una stufa ad accumulo è  per sua natura pesante! 

Come farebbe altrimenti a rimanere calda per decine di ore?

Si, perché una vera stufa ad irraggiamento è pesante in termini di Kg installati e non può considerarsi tale se non pesa almeno 1.000 Kg.

Tutte le stufe che cercano di propinarti come stufe che rimangono calde 10-12 ore con pesi inferiori (i miracoli li faceva solo una persona ca. 2.000 anni fa) non hanno niente a che fare con una “vera stufa ad accumulo e irraggiamento”.

E’ proprio tutto un altro pianeta… tutto un altro sport.

 

Chiarito questo concetto che spero non abbia margini di fraintendimento, la domanda giusta che spesso mi fanno e che ti sarai fatto sicuramente anche tu è la seguente:

Ma se la stufa giusta per me dovesse pesare 1.000 Kg, o 1.500 Kg o 2.000 Kg, il mio pavimento la reggerebbe?

In linea di massima ti direi di si… ma (c’è sempre un “ma”) bisogna fare alcune verifiche e ragionamenti. I veri professionisti di questo settore non sono degli incoscenti!!

Diciamo che nei casi in cui la stufa non poggi direttamente su una soletta del piano terra si possono presentare diverse situazioni che si preferisce sempre valutare in prima persona con un sopralluogo tecnico, ma l’obiettivo di oggi sarà darti alcune nozioni per capire da solo se a casa tua il peso potrebbe essere davvero un problema oppure (come nella maggior parte dei casi) NO.

Come ti dicevo andrebbe sempre fatta una verifica prima di consigliare una stufa e tra le varie predisposizioni dev’essere valutata molto attentamente la posizione della stufa sia in termini di riscaldamento che in termini di portata del solaio.

Se stai ristrutturando casa, il problema non si pone perché sarà molto facile predisporre la portata in uno specifico punto del solaio dove verrà posata la stufa, idem per le case in costruzione. Le operazioni di rinforzo in questi casi sono davvero banali e qualsiasi progettista è in grado di prevederle con costi irrisori e qualche accorgimento di distribuzione del carico.

Ma se la  tua casa fosse già abitata e si dovesse scegliere la posizione per la stufa, i vincoli potrebbero essere 2:

1- Sfruttare una canna fumaria esistente per allacciare la nuova stufa

2- Realizzare una nuova canna fumaria in un punto strategico dell’abitazione che lo permette

Bene… in questi casi la  prima cosa da verificare è che nei pressi della stufa vi sia almeno un elemento portante dell’edificio; potrebbe essere un pilastro, una parete portante o un trave portante o un cordolo di una parete esterna, tutte strutture realizzate solitamente in ferro e cemento. Queste strutture hanno il compito di sorreggere l’edificio e sono lo scheletro portante dello stesso.

So benissimo che non possiedi occhiali speciali o poteri soprannaturali che ti permettono di vedere attraverso pareti e pavimenti dove si nascondono le strutture che portano l’edificio e la verità è che non li possiede nessuno…

…ma solitamente si riescono a riconoscere dallo spessore (in caso di pareti portanti o pilastri) o osservando quale potrebbe essere la direzione dei travetti del pavimento. Si possono riconoscere dalla disposizione delle pareti al piano inferiore, o dal garage o la cantina..

Metti che l’elemento portante sia distante di 1-2 mt dall’ allaccio alla canna fumaria… nessun problema, poiché si potrà far passare i fumi sotto un’utilissima panca riscaldata per raggiungere l’innesto, e la stufa se ne rimarrà al sicuro nel punto più idoneo ad ospitarne il suo peso.

Ti sarà sicuramente capitato di sentir dire che una soletta civile può portare fino a 250-300 Kg al metro quadro.
Si è vero ed è ciò che firma e certifica l’ingegnere statico.

Ma lui per primo sa che nel punto in cui i travetti del solaio appoggiano su un trave portante, la portata aumenta a dismisura, e lui per primo è a conoscenza che quel dato è ampiamente superabile (questioni di sicurezza) prima che si verifichi una rottura.

In realtà quel dato ci dice un’altra cosa…. e cioè che in una stanza di 20 metri quadri potrei caricare fino a 300 kg per metro quadro e quindi un totale di 6.000 Kg; in un appartamento di 100 mq potrei caricare 30.000 kg… e il pavimento reggerebbe ancora poiché il punto di rottura sarebbe spostato molto più in su… 

Curiosità: hai mai visto in un cantiere una gru che appoggia bancali di mattoni o altri materiali pesanti sulle solette al grezzo dell’edificio in costruzione? 

A volte non sono nemmeno così dolci nell’appoggiarli (il carico accidentale moltiplica di molte volte il peso rispetto ad un carico statico).

Inoltre, non ti nascondo che ci sono dei semplici accorgimenti per rendere più sicura la zona di installazione, qualche esempio?

Schermata 2017-06-22 alle 14.43.23

Schermata 2017-06-22 alle 14.45.01

Schermata 2017-06-22 alle 14.45.58

Tutto ciò a volte non è nemmeno indispensabile ma è fondamentale mantenere margini di sicurezza davvero molto alti, soprattutto se si pianificano stufe che pesano 2.000, 2.500 o 3.000 Kg..

In alcuni casi è fondamentale il confronto col progettista dell’edificio che sicuramente conosce bene i materiali che sono stati utilizzati e potrebbe facilitare il riconoscimento degli elementi portanti nascosti; il professionista della stufa invece suggerirà semplici interventi applicati già centinaia di volte perché potrebbe essere che il progettista si trova per la prima volta a gestire un caso del genere (a volte si spaventano, e se si spaventano loro ti spaventi pure tu, tutto nella norma… ma l’importante è sapere che esistono le soluzioni).

Insomma, ciò su cui vorrei tranquillizzarti oggi è che “quasi mai” non vengono installate stufe ad accumulo per colpa del peso… 

Sperando di aver sciolto qualche dubbio in merito al peso delle stufe ad irraggiamento ci tengo a precisare che la consulenza tecnica specializzata in loco serve anche a questo.. solo così potrai essere sicuro che anche a casa tua sarà possibile installare una stufa pesante, ad accumulo e irraggiamento.

Come sempre un caloroso saluto

Valerio

 

PS:

Lo sapevi che in molti casi è possibile installare una stufa pesante anche 2.000 kg su un riscaldamento a pavimento senza schiacciarne i tubi?
Per questa e altre domande puoi lasciare un commento sotto questo post o scrivermi nell’area contatti.

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6 commenti

  1. Buonasera,
    Sono un felice possessore di una stufa ad accumulo.
    Avrei una domanda da porle: vorrei capire perché il girofumi della mia stufa si riempie di fuligine? Ogni due mesi circa devo procedere alla pulizia. Dove sbaglio?

    Mi piace

    1. Salve Luca,
      premetto che non conosco quale tipologia di stufa ad accumulo stia utilizzando, se con giro fumi orizzontale, a spirale o verticale in quanto ci sono alcune differenze che si riflettono anche nel deposito della fuliggine.

      In generale deve considerare che la fuliggine è un prodotto di scarto della combustione, quindi più se ne produce più è inefficiente la combustione (tranne che in un caso, che riporto alla fine di questo post*).

      Quando la combustione avviene ad alte temperature, con legna secca ed il tiraggio della canna fumaria è corretto allora il deposito di fuliggine dovrebbe essere minimo o comunque trascurabile (da pulire una volta all’anno per intenderci).

      Tuttavia ci sono alcuni fattori che potrebbero influire sui depositi e che può cominciare a verificare da subito:
      – Se il residuo nei canali è lucido e appiccicoso allora trattasi di fumi che condensano; questo capita se la temperatura della combustione è troppo bassa (poca aria o legna umida) oppure se il tiraggio della canna fumaria è insufficiente (altezza inferiore ai 5 mt oppure intasata da fuliggine oppure ci sono problemi di reflusso sul comignolo). Questo tipo di residuo è anche abbastanza pericoloso poiché è infiammabile e può provocare incendi all’interno dei canali e della canna fumaria.

      – Se il residuo invece è polveroso e secco oppure a fiocchi, allora è più facile attribuire l’accumulo di fuliggine al tipo di essenza di legna utilizzata (per esempio l’aghifoglio ne produce in quantità maggiori rispetto al latifoglio) oppure in via del tutto eccezionale ad una cattiva progettazione dei canali fumo della stufa.

      * Dalla mia esperienza ho potuto constatare che se si brucia legna di alberi da frutto o comunque legna di alberi che sono stati concimati per molti anni, il legno ha assorbito un’eccessiva quantità di minerali che per loro natura non bruciano e provocano molto residuo, sia in camera di combustione che nei canali fumo che nella canna fumaria.

      Sperando di esserle stato utile le consiglio di rivolgersi al fumista o installatore che ha montato la stufa per assicurarsi che l’impianto funzioni correttamente (stufa+canna fumaria) e se così fosse cercherei la causa nel tipo di legna che utilizza (essenza o tasso di umidità)

      Cordiali saluti
      Valerio Silvestri

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      1. Buongiorno,
        innanzitutto grazie per la risposta,
        Io utilizzo una stufa con girofumi verticale di 9 mt, il tiraggio è buono e il residuo nel girofumi è polveroso e secco.
        A questo punto mi viene il dubbio sulla legna. Utilizzo Robinia con un tasso di umidità pari a circa il 20%.
        Secondo Lei che legname potrei utilizzare?

        La ringrazio in anticipo per la risposta

        Cordiali saluti

        Luca

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      2. Salve,
        se la legna è così secca, il tiraggio è buono e se usa correttamente la stufa (combustioni vivaci di massimo 1/2 ore e ad alte temperature) mi sembra alquanto anomalo un residuo eccessivo di fuliggine nel giro fumi.

        – Provi a pulire i canali fumo e a bruciare una diversa essenza di legna (a sua scelta basta che sia secca), così può fare un confronto. Se il problema permane allora…

        …. Contatti l’installatore o il produttore per capire se c’è qualcosa di anomalo nella costruzione della stufa (a volte può capitare se il progetto della stufa è su misura, cioè fuori standard. Il calcolo del girofumi potrebbe anche non essere preciso o troppo lungo per espellere correttamente tutta la parte incombusta)

        Saluti
        Valerio

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