Quanta legna consuma una stufa ad accumulo? La risposta giusta è sempre… dipende!

Una domanda che spesso e volentieri mi viene fatta durante una consulenza è “quanto consuma una stufa ad accumulo”….e se davvero è conveniente in termini di risparmio di combustibile rispetto ad una stufa tradizionale (acciaio, ghisa, ferro ecc.) o confronto ad un camino.

Non è sempre facile rispondere in maniera secca e precisa a questa domanda poiché i fattori che incidono sui consumi di una stufa, di qualsiasi tipologia essa sia, sono davvero molteplici.

Tuttavia, perché questo articolo possa assumere un senso, mi sento in dovere di dare delle indicazioni sui quantitativi di legna che potrebbe consumare una stufa ad accumulo ottimamente dimensionata nell’abitazione che la ospita.

Per fare ciò mi voglio avvalere della mia lunga esperienza nonché delle centinaia di abitazioni che stiamo riscaldando da anni e quindi delle testimonianze arrivatemi di frequente dai nostri clienti.

Equilibrio termico. Il vero colpevole che gonfia le spese per riscaldare la tua casa in inverno.

Siamo tutti d’accordo che il prezzo del Gas sia spropositato in Italia ed anche quest’anno, tanto per rincarare la dose, i nostri amici fornitori di questa preziosa materia prima hanno pensato bene di aumentarne il prezzo… circa il 5%. Tanto sanno che non ne possiamo fare a meno e che nessuno per protesta si lascerà morire di freddo in casa.

Bene… ma non benissimo, anzi male se non malissimo.

3 casi in cui una stufa ad accumulo NON riuscirà a riscaldare efficacemente la tua abitazione

Non posso esimermi dal confessare che non sempre i progetti che mi vengono sottoposti possono essere soddisfatti progettando un riscaldamento radiante e nello specifico quello di una stufa ad accumulo.

Ci sono 3 casistiche ormai note (almeno per me) in cui a malincuore devo far desistere (a volte con estrema delusione) i miei lettori dal voler installare un sistema radiante nella loro abitazione.

Come riscaldare la tua nuova casa con meno di 3 euro al giorno, risparmiando tempo, MOLTO denaro e senza il rischio di rimanere al gelo durante un lungo BlackOut!

Mentre l’inverno avanza (oggi è il 2 Febbraio 2018) e lentamente si avvia ad esaurire le sue ultime ondate di freddo, la maggior parte delle persone che si riscalda con i classici sistemi tradizionali (gas, gpl, gasolio, elettricità), comincia a ricevere le bollette dai propri gestori e non di rado tendono a sedersi comodi prima di aprire quella temutissima busta… probabilmente per prevenire eventuali svenimenti.

Soprattutto la bolletta di gennaio, solitamente, è una bella mazzata in quanto include i conteggi dei primi mesi dell’inverno (novembre e dicembre) ma, per svenire definitivamente, bisogna aspettare quella di Marzo/Aprile in cui saranno conteggiati anche eventuali conguagli.

Come se non bastasse, proprio quest’anno, Gas ed energia elettrica hanno subito un aumento importante: +5,3% PER L’ELETTRICITA’, +5% PER IL GAS

Accumulare energia è il futuro (e il presente) in qualsiasi settore, anche in quello delle stufe a legna!

Prova a pensarci…

In che mondo vivremmo oggi se il concetto di ACCUMULO non fosse stato la parola d’ordine nella ricerca tecnologica in qualsiasi settore del mondo moderno?

Ovviamente per accumulo non intendo solamente le tradizionali batterie stilo che tutti conosciamo, ma il concetto di accumulo è in realtà esteso a molti altri campi, energetici e non.

Ok … facciamo degli esempi.

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