Come funziona esattamente una stufa ad accumulo? Ti sconvolgerà sapere che è come il tuo smartphone!!

Dopo molti anni di attività nel settore del riscaldamento a legna e pellet posso dire con certezza che il funzionamento di una stufa ad accumulo risulta per molte persone di difficile comprensione.

In oltre 15 anni credo di aver parlato con centinaia, se non migliaia di persone; nelle fiere, in show-room o direttamente nelle case di nuovi interessati clienti.

Non sempre ma spesso, chi si avvicina al mondo delle stufe ad accumulo per la prima volta, non afferra immediatamente i concetti che mi approccio a spiegare.

Non che le persone non capiscano perché sono sceme eh… ci mancherebbe…. ma, semplicemente, fanno fatica ad immaginarsi il procedimento di accensione, funzionamento e riscaldamento di un oggetto così lontano dal proprio retroscena culturale o dalle proprie tradizioni, e perché no…. lontano perfino dalla logica.

La logica, già.

Quando si parla di fuoco e riscaldamento è normalissimo pensare:

FUOCO ACCESO=CALORE

FUOCO SPENTO=FREDDO

D’altronde è sempre stato così e (secondo la logica) dovrebbe continuare ad essere così, soprattutto in una società (quella italiana) dove prima dell’avvento dei sistemi di riscaldamento centralizzati, si è sempre affidata al caro vecchio amico caminetto per sopravvivere agli inverni.

Centinaia di anni non si cancellano facilmente dal cervello rettile!

Ben diversa invece è la logica dei popoli nordici che, per istinto di sopravvivenza e praticità svilupparono sistemi di combustione a legna che accumulassero calore molto prima di noi. Anzi, la verità è che, se oggi li conosciamo anche in Italia, è proprio grazie a loro che ce li hanno fatti scoprire.

 

Detto ciò, mi sento in dovere di scrivere quest’articolo che potrebbe servire a sciogliere i dubbi “basilari” che nascono quando si parla di funzionamento delle stufe ad accumulo.

 

Per i più esperti, o per chi conosce già l’argomento, sicuramente risulterà un articolo banale, ma vi assicuro che su base 100, la maggioranza non ha ben chiaro di cosa si parli.

Per spiegarti in maniera semplice “ciò che è” e “come funziona” una stufa ad accumulo voglio provare a farti un paragone con un oggetto che utilizzi tutti i giorni: il tuo smartphone (o cellulare).

Ecco cosa succederebbe se la tua stufa ad accumulo fosse il tuo cellulare e il cavo della corrente attaccato alla spina fosse la legna che brucia.

Nel momento in cui attacchi il tuo cellulare alla corrente la batteria comincia a ricaricarsi. Nel nostro paragone il fuoco acceso sta riscaldando la stufa!

Cavo della corrente attaccato al telefono = Legna che brucia nella stufa

Dopo un paio di ore, il telefono è carico e posso staccarlo dal cavo. Sempre nel nostro paragone il fuoco comincia a spegnersi e tutta la stufa risulta ben calda.

Cavo della corrente STACCATO dal telfono = Stufa spenta e BEN CALDA

Per il resto della giornata e spesso anche della notte potrò girare con il telefono in tasca, utilizzarlo per telefonare, scrivere mail ecc. ecc. Nel nostro paragone la stufa ad accumulo continuerà a rilasciare calore alla casa per tutto il giorno e tutta la notte… a fuocospento.

Utilizzo del telefono per 12/24 ore = Stufa spenta che RISCALDA la casa per 12/24 ore

Quando il telefono sarà quasi scarico (solitamente non lo facciamo scaricare completamente prima di ricaricarlo) lo riattaccheremo alla corrente per ricaricare le batterie (tecnicamente chiamati accumulatori). Nel caso della stufa ad accumulo, prima che si raffreddi completamente riaccenderemo il fuoco per ricaricare di calore la sua struttura.

Riattacchiamo il telefono alla corrente per ricaricarlo = Riaccendiamo la stufa per ricaricarla di calore

Per assurdo, sempre paragonando stufe e telefoni, una stufa leggera che brucia legna tutto il giorno sarebbe l’equivalente di un telefono che per funzionare dovrebbe essere costantemente attaccato alla corrente elettrica….

Un assurdità penserai tu… si OK, però prima dell’avvento dei cellulari era così.

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Non ti ricordi?

Una stufa ad accumulo ha bisogno di un breve SHOCK TERMICO di massimo un paio d’ore in cui la legna deve bruciare tutta insieme ad altissime temperature per poi spegnersi rapidamente. Solo così potrà riscaldare velocemente tutta la sua pesante struttura e i suoi giri fumi interni, la combustione risulterà pulita e molto efficace.

Solo così potrà rimanere spenta anche 24 ore prima di dover essere nuovamente accesa.

Al contrario un caminetto o una stufa leggera in acciaio o ghisa avrà bisogno di ricarichi continui e costanti, e per risparmiare la si farà bruciare lentamente e a basse temperature. Tecnica assolutamente inefficace e perfino inquinante.

Una stufa ad accumulo necessita di ca. 10-20 Kg di legna (in funzione della sua grandezza) da bruciarsi nel più breve tempo possibile! Sarà poi compito della stufa BEN CALDA rilasciare calore in casa sotto forma di irraggiamento per moltissime ore.

Sarai libero di uscire di casa, lavorare tutto il giorno o fare quel che ti pare, senza il pensiero di dover ricaricare la stufa di legna prima che si spenga e rischiare di ritrovarti la casa fredda.

La tua casa sarà calda 24 ore su 24 da ottobre a maggio… con il minimo sforzo, il massimo risparmio di legna ed il miglior calore esistente: il calore radiante!

Non sai cos’è il calore radiante? Lo spiego in maniera approfondita in questo articolo:

Il Calore Radiante. Tutti lo conoscono ma quasi nessuno sa cos’è!

Spero di aver reso chiaro un concetto che per i più risulta di difficile comprensione al primo approccio, ma che poi una volta entrato in testa, diventa il sogno di ogni amante del riscaldamento a legna e indispensabile come uno Smartphone 🙂

Si si ok, ti ho sentito!!

<<Ma tanto io ho la stufa a pellet elettronica/programmabile/supertecnologica, che mi frega della stufa ad accumulo!!!>>

OK!! Però….

  • Sei al riparo da eventuali Black-out invernali che potrebbero lasciarti al freddo?
  • E’ così silenziosa che riesci a goderti un film in santa pace senza alzare il volume?
  • L’aria calda ventilata è davvero salutare come pensi?
  • Devo continuare?

Il pellet in se è un combustibile ottimale perché è un derivato del legno (non sempre, ma dovrebbe essere così) e quindi biomassa in tutto e per tutto.

Lo sapevi che esistono stufe ad accumulo che possono bruciare anche pellet ma senza l’ausilio di corrente elettrica e senza sistemi di ventilazione del calore?

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ COMPILA IL QUESTIONARIO DI FUOCOSPENTO E RICEVI LA GUIDA IN OMAGGIO

A presto,

Valerio Silvestri

 

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