La tua stufa-caminetto fa fumo? 3 semplici regole (+1) per evitare che la tua casa diventi un affumicatoio!

Tema molto sentito in diverse abitazioni riscaldate da stufe o caminetti è quello dell’odore di fumo che spesso rende invivibile l’ambiente instaurando un odio viscerale con il proprio apparecchio a legna.
Con questo scritto intendo fare chiarezza sui diversi motivi per il quale può accadere questo spiacevole e spesso pericoloso fenomeno nonché aiutare le persone che si sentono colpite da questa piaga a risolvere il problema (ove possibile) con interventi semplici e spesso poco invasivi.

Come funziona esattamente una stufa ad accumulo? Ti sconvolgerà sapere che è come il tuo smartphone!!

Quando si parla di fuoco e riscaldamento è normalissimo pensare:

FUOCO ACCESO=CALORE

FUOCO SPENTO=FREDDO

D’altronde è sempre stato così e (secondo la logica) dovrebbe continuare ad essere così, soprattutto in una società (quella italiana) dove prima dell’avvento dei sistemi di riscaldamento centralizzati, si è sempre affidata al caro vecchio amico caminetto per sopravvivere agli inverni.

Centinaia di anni non si cancellano facilmente dal cervello rettile!

[I gusti sono gusti, et de gustibus non est disputandum] … ma quali sono le differenze obiettive tra stufe in ceramica e stufe in pietra ollare?

Una stufa ad accumulo può essere considerata tale solamente se ha un peso che supera i 1.000 Kg ed il suo interno è costruito con giro fumi di materiale pesante che ne garantisca accumulo di calore, cioè non ferro, acciaio o ghisa, ma mattoni refrattari oppure di pietra ollare.

Ma la parola ACCUMULO in che termini la potremmo collegare al tempo che una stufa dovrebbe rimanere spenta riscaldando comunque in maniera efficace un’abitazione?

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