Come funziona esattamente una stufa ad accumulo? Ti sconvolgerà sapere che è come il tuo smartphone!!

Quando si parla di fuoco e riscaldamento è normalissimo pensare:

FUOCO ACCESO=CALORE

FUOCO SPENTO=FREDDO

D’altronde è sempre stato così e (secondo la logica) dovrebbe continuare ad essere così, soprattutto in una società (quella italiana) dove prima dell’avvento dei sistemi di riscaldamento centralizzati, si è sempre affidata al caro vecchio amico caminetto per sopravvivere agli inverni.

Centinaia di anni non si cancellano facilmente dal cervello rettile!

Il Calore Radiante. Tutti lo conoscono ma quasi nessuno sa cos’è!

RISCALDARSI CON L’IRRAGGIAMENTO

Molti lo paragonano al calore del sole e molti altri sanno che è particolarmente salutare ed efficace se utilizzato per riscaldare un’abitazione.

Ma pochi ti sapranno spiegare IL PERCHE’

In questo Blog si è più volte parlato “a grandi linee” delle differenze tra riscaldamento convettivo e riscaldamento radiante poiché, proprio quest’ultimo è il mezzo con il quale riscaldano le nostre amate stufe ad accumulo.

Forse questo articolo risulterà “ostico da leggere” per chi è “vagamente interessato” all’argomento ma mi sento in dovere di condividere con i lettori più interessati alcuni cenni di approfondimento su questo tema.

[I gusti sono gusti, et de gustibus non est disputandum] … ma quali sono le differenze obiettive tra stufe in ceramica e stufe in pietra ollare?

Una stufa ad accumulo può essere considerata tale solamente se ha un peso che supera i 1.000 Kg ed il suo interno è costruito con giro fumi di materiale pesante che ne garantisca accumulo di calore, cioè non ferro, acciaio o ghisa, ma mattoni refrattari oppure di pietra ollare.

Ma la parola ACCUMULO in che termini la potremmo collegare al tempo che una stufa dovrebbe rimanere spenta riscaldando comunque in maniera efficace un’abitazione?

Purtroppo oggi molte aziende utilizzano la parola ACCUMULO “a sproposito”, perfino quando si tratta di aggiungere 100 kg di materiale sopra ad una stufa in acciaio di 300 kg. E questo crea confusione!

Quanto dovrebbe durare l’irraggiamento di una stufa ad accumulo dopo che si è spenta?

Non mezz’ora e nemmeno 3 ore, e men che meno 6…. una stufa ad accumulo può definirsi tale se rimane calda e “riscalda” la casa per almeno 12 ore (anzi meglio ancora se sono di più) anche dopo lo spegnimento delle braci.