Ecco come smascherare una stufa convettiva “travestita” da stufa ad irraggiamento

Oggi voglio portarti con me!

In questo articolo ti svelerò pochi ma efficaci trucchi per distinguere le stufe convettive da quelle radianti e scoprirai cose che perfino alcuni commercianti di stufe e camini non conoscono.

Facciamo finta di entrare insieme in un negozio di stufe e caminetti, un’ esposizione ben fornita di stufe a pellet, stufe a legna, cucine e stufe ad accumulo, tutte ben disposte, ordinate, in un ambiente pulito e ben curato (così dovrebbe essere un’ esposizione seria).

Sempre facendo finta, diciamo che io e te siamo invisibili, non ci può vedere ne sentire nessuno e quindi il commerciante non avrà modo di accoglierci e presentarci i suoi meravigliosi prodotti, che ha scelto secondo il suo insindacabile giudizio come i migliori sul mercato e quindi gli unici “degni” di soddisfare a pieno le esigenze della sua clientela.

Non ci vedono. Ma noi possiamo gironzolare inosservati per tutta l’esposizione, passando tra una stufa e l’altra, possiamo toccarle, aprirne le porte ed osservarle da vicino, anche quelle accese.

C’è davvero molta scelta e sicuramente i gusti estetici e quindi la parte emotiva che c’è in noi prende subito il sopravvento facendoci fantasticare quale design, forma o colore si potrebbe abbinare meglio all’ arredo della nostra casa.

Cerchiamo di dimenticarci un attimo di tutti questi input visivi, e ti renderai subito conto di una cosa… esistono 3 tipologie di prodotti… 3 macro-categorie..

  1. Stufe o caminetti metallici (acciaio, ghisa, ferro ecc., verniciate e non..)
  2. Stufe miste metallo+rivestimento (pietra, maiolica ecc. verniciate e non)
  3. Stufe totalmente rivestite (pietra, maiolica o altro)

 

Bene! Proviamo ad analizzare queste 3 macro-categorie.

La prima categoria abbraccia tutte le stufe e caminetti costruiti in acciaio, ghisa, ferro ecc.. In questo caso sarà molto facile classificarle: SONO GENERATORI DI CALORE CONVETTIVI, ad aria calda per intenderci.

Ovvero le lamiere roventi, durante la combustione surriscalderanno l’aria nelle immediate vicinanze riscaldando l’ambiente per convezione.

Questi prodotti potranno essere dotati o no di ventole per rendere più efficace e rapido il riscaldamento dell’aria ambiente, ma in ogni caso sono stufe (o camini) a riscaldamento convettivo.

(se vuoi saperne di più a tal proposito –> leggi qui <–)

La seconda categoria è abbastanza facile da riconoscere poiché il rivestimento della stufa, malgrado sembri massiccio (per esempio pietra o maiolica) lascia comunque intravedere molte superfici metalliche, come per esempio il retro o le griglie sopra il coperchio. Diciamo che questa tipologia di stufe si può riunire alla prima categoria di stufe metalliche in quanto il rivestimento può solamente essere considerato un decoro. (praticamente accontenta solamente l’occhio)

Non dovrai assolutamente credere a chi ti dice che quelle due lastre di pietra appoggiate ai lati della stufa garantiranno “accumulo” o calore radiante duraturo per la tua casa. Il calore sarà sempre ed inevitabilmente convettivo, senza mezzi termini, le balle stanno a zero!

Bene! Ora le cose si complicano un pochino…

La terza categoria di stufe salta subito all’occhio per le dimensioni. Solitamente risultano essere più alte, un pò più larghe ed in alcuni casi anche molto imponenti.

Quali di queste stufe sono veramente ad accumulo e riscaldano per irraggiamento e quali invece si stanno spacciando come tali?

La primissima cosa che dovresti osservare è se sul coperchio o sulla parte frontale o laterale della stufa ci sono delle feritoie o griglie. Se ci sono ti trovi davanti ad una stufa convettiva sapientemente “travestita” da stufa ad accumulo.

Sicuramente avranno massa importante, tra i 300 e i 500-700 kg ma la realtà è che la stufa al suo interno è priva di giro fumi in materiale che accumula calore (tipo pietra o mattoni refrattari) e anche se ben nascoste, le stesse lamiere delle stufe dei primi due gruppi, si nascondo all’ interno di queste stufe apparentemente così massicce e pesanti.

Le feritoie sul coperchio servono proprio per far uscire l’aria calda che passa attraverso le (nascoste) lamiere interne e l’involucro esterno di pietra o maiolica servirà davvero a poco una volta che il fuoco si sarà spento, l’irraggiamento, quello bello e duraturo nel tempo sarà solo un’ illusione di pochissime ore.. te lo garantisco!

Spostandoci un pochino troviamo una stufa poco più grande, ma priva di feritoie sul coperchio, tutta ricoperta di pietra o maiolica, e osservandone la scheda tecnica notiamo subito che il peso supera i 1.000 Kg, pur avendo quasi le stesse dimensioni delle precedenti.

Ma come è possibile?

Ciò è possibile per il fatto che al suo interno non vi sono strutture leggere in lamiera ma una massiccia costruzione di mattoni di pietra o refrattario che fa circolare i fumi al suo interno per almeno un paio di metri prima di espellerli in canna fumaria. Questa struttura, priva di griglie per il riscaldamento dell’aria è UNA VERA STUFA AD ACCUMULO in quanto l’unico mezzo che possiede per riscaldare l’ambiente è attraverso la sua struttura massiccia (sia esterna ma sopratutto interna e non visibile ad occhio nudo) che una volta calda rilascerà un delicato calore radiante anche dopo molte ore che il fuoco si sarà spento.

Se proprio vuoi essere sicurissimo di non sbagliare, visto che alcune stufe convettive si travestono davvero molto bene, ti svelo il trucco che è la prova del 9 che quella che hai davanti non è altro che un’ impostore.

 

Le stufe ad accumulo vengono collaudate e certificate secondo la normativa europea EN15250 appositamente emanata per “gli apparecchi a lento rilascio di calore”. Inoltre ti salterà all’ occhio che la potenza termica in kW non è contemplata ma viene riportato il quantitativo di energia termica accumulato in kWh.

Solo LE VERE stufe ad accumulo possono riportare nella propria targhetta CE il riferimento a questa speciale normativa.

Tutte le altre stufe e apparecchi seguono normative diverse per il collaudo e la certificazione, la più comune è la EN13240, ovvero apparecchi a “fuoco continuo”dove la potenza termica erogata è espressa in kW (potenza nominale).

Diciamo che la targhetta di ogni stufa è un pò come se fosse la sua carta d’identità e questa prova potrà davvero darti l’assoluta sicurezza su ciò che stai realmente acquistando.

Stai attento anche a chi ti dice che le stufe “solamente rivestite” possono essere fornite con un kit di accumulo aggiuntivo di qualche decina di kg di materiale, poiché non sarà di certo questo a renderle stufe ad accumulo e ad irraggiamento.

Occhio, mi raccomando! Se vuoi una stufa convettiva puoi acquistarne una tranquillamente e coscientemente, ma se vuoi una “vera stufa ad irraggiamento” ricordati bene questo articolo e non farti fregare!

SE VUOI SAPERNE DI PIU’ COMPILA IL QUESTIONARIO DI FUOCOSPENTO E RICEVI LA GUIDA IN OMAGGIO

 

Sperando di esserti stato d’aiuto, se vuoi capire meglio la differenza tra una stufa convettiva ed una ad irraggiamento ti consiglio questo articolo che ho scritto qualche giorno fa… L’ approfondimento che mancava…

Un caloroso saluto

Valerio

 

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